TAG : 5 MINUTI.....prima di dormire

Mentre girovagavo tra un sito e l'altro in cerca di ispirazioni (leggi anche: volevo perdere più  tempo possibile e a quanto pare ci sono riuscita) mi sono imbattuta in una serie post molto carini pubblicati non su uno, ma su due blog, rispettivamente di redditude e cosmetic mind .

 L'idea è quella dei 5MINUTI:  che detto così non vuole dire assolutamente niente ma ora vi spiego.
 Ci sono puntate diverse nelle quali poter mostrare quello che si fa in quegli ultimi rimasugli di tempo, cinque minuti appunto, prima di uscire, o prima di andare a dormire, o dopo la doccia.

E così eccomi a scrivere il mio primo. Che sia un tag o meno non lo so, mi son sentita chiamata in causa in qualche modo e ho deciso di agire di conseguenza, proponendo il mio personalissimo "5MINUTI... prima di dormire"


Anzitutto è bene precisare che i miei 5 minuti prima di dormire avvengono in camera mia, seduta in zona comodino con il super specchio a forma di cuore tanto tenero e tanto stronzo, visto che ingigantisce ogni imperfezione che ho.
Dopo la doccia, essermi struccata, lavato i denti, colluttorio, ecco che sono pronta per questi benedetti cinque minuti.
I prodotti che abitualmente uso sono questi qui:



1: Dr. Hauschka - Clarifying Toner
Il nome del marchio è impronunciabile secondo me, mi ritrovo a dire qualcosa come "Dr. Aushkarhsh" ogni volta che ci provo,ma a parte questa mia incapacità il prodotto è una meraviglia, un'acqua santa. Bastano quattro o cinque goccioline di prodotto spalmate in viso (che immagine poetica quella dello spalmarsi le cose in faccia vero?!), in tre secondi saranno assorbite e vi garantisco che in un paio di giorni tutti quei fastidiosi brufoletti, per non dire quelli enormi saranno scomparsi; e la formazione di nuove creature moleste sarà molto, molto più rara. Tutto questo miracolo ha però un prezzo, e per la precisione costa la bellezza di 25€ flacone grosso, mi pare da 200 ml, e 3 € per questo cosettino che contiente 10ml di prodotto. I miracoli si sa, costano.

2: Lavera - Basis Sensitive cream
Questa la uso un po' dove capita, contorno occhi (è talmente spessa che evita lo screpolarsi anche della pelle più delicata) mani (principalmente la uso così in realtà) viso (quando proprio è una tragedia di secchezza). Mi piace il mini formato perché sta anche in borsa, occupa poco, fa il suo dovere. Bene.

3: Marilou BIO - Crema notte
Questo è un rimasuglio dei miei acquisti Viennesi di novembre. 0,89 € per la crema più miracolosa che io abbia mai trovato. Io voglio dire, spendo milioni in cazzate e quando ho davanti una crema che non arriva nemmeno a 1 € faccio la tirchia "no dai se non è buona? compriamone una sola". Brava, molto bene, adesso infatti progetto un viaggio a Vienna solo per fare scorta di questa crema.

4: Crema mani L'Occitane - amandè
Non male, profumazione buonissima (faceva parte di un trio e questa secondo me è la migliore). Leggera come consistenza ma idrata non poco.

5: Balsamo labbra Lavera - Chai tea
Questa è l'ultima volta che compro qualcosa per il profumo che ha, o che dovrebbe avere. Visto che il chai tea non si sente nemmeno da lontano. E' lievemente speziato, quello sì, ma proprio lievemente. Abbastanza tosto e quasi faticoso da spalmare, sinceramente non vedo l'ora di finirlo.

Detto ciò, vi auguro buona notte.

BOOK REVIEW : MARINA KEEGAN - IL CONTRARIO DELLA SOLITUDINE

Do you wanna leave soon?
No, I want enough time to be in love with everything...
And I cry because everything is so beautiful and so short.



Non avevo intenzione di comprare questo libro, non sapevo nemmeno della sua esistenza fino a che non l’ho visto sullo scaffale della libreria a dire il vero.

Credo sia stata la faccia di Marina a colpirmi, quel cappotto di un giallo così terribile che indossa nella foto e che nonostante tutto le sta bene. Anche il titolo ha fatto il suo, un libro che possa spiegarti qualcosa sulla solitudine, o addirittura sul suo opposto merita almeno un’occhiata di sfuggita, no?
Tutto questo insieme di cose ha fatto sì che io arrivassi almeno a leggere le prime tre righe della breve biografia sul retro e, tempo due secondi, ero  sconvolta.

Marina ha la mia età, Marina aveva la mia età. E’ morta in un incidente stradale qualche anno fa, e quelli riportati qui sono una serie di racconti e saggi scritti durante gli anni del college. Era un piccolo genio, di quelli che ricordano Rory Gilmore (stessa università, btw) e che o li ami o li odi.
Io penso di amarli, provo un misto di fascino e riverenza verso i miei coetanei che sono, o vengono definiti, dei piccoli geni in quello che fanno. Alla mia stessa età.Poi magari se li conoscessi un po’ di più finirei per considerarli degli idioti montati, ma non uccidete tutte le mie illusioni, grazie.

Ma proseguiamo con ordine: il timore, pensavo mentre ormai già avevo il libro tra le mani, era che racconti e saggi mi sarebbero piaicuti, o me li sarei fatta piacere per il solo fatto che Marina non c’è più, che li avrei considerati meravigliosi per il solo fatto che come si fa a dire che quello che ha scritto una persona morta fa schifo?  Solo dopo ho pensato che addirittura l’intero libro potesse essere stato pubblicato con la stessa idea. 

Chi non considera un genio o  un talento una persona che non c’è più? Che per di più è morta così giovane? Come non essere attratti da quell’aurea di tragedia che circonda le parole di una persona ormai scomparsa? “Se fosse stata qui chissa cosa avrebbe potuto fare! Guardate! Guardate a ventidue anni come era brava! Piangiamo tutti insieme! “.
Chi mi garantiva il fatto che, probabilmente se fosse stata ancora viva, non se la sarebbe cagata nessuno, e invece quell’alone di tragedia che ormai la circonda ha portato le sue storie, magari medie, a essere considerate dei capolavori.
Ebbene, alla pagina numero 3 di quel benedetto “il contrario della solitudine” tutti quei pensieri erano già svaniti. Chissenefrega se l’hanno pubblicata solo perché è morta, chissenefrega se è solo un modo per ricordarla, uno dei tanti, chissenefrega di tutto.
Marina riesce a rendere i dubbi, le insicurezze e perché no anche le sicurezze dei ventenni come poche altre volte ho visto o letto. Non c’è quella patina di fighetta nelle sue parole, non c’è quel voler essere un’artista dall’animo ribelle alla Lena Dunham (ciao Lena tvb) in quello che scrive. Ci sono gli adolescenti, che vanno al college, che recitano o smettono di farlo perché capiscono che fanno schifo, che non vedono l’ora di tornare a casa per le vacanze Natalizie e al secondo giorno ne hanno piene le palle.

Ci sono i giovani che non sanno cosa fare del futuro e cominciano con qualcosa accontentandosi in attesta di meglio, ci sono i ventenni gelosi dei successi altrui. Ci sono i genitori iper apprensivi, le macchine che contengono pezzi di vita, da cui risulta più difficile separarsi. Ci sono le storie d’amore che sono solo un tappabuchi e quelle che impazzisci di gelosia.  C’è un sacco di roba maledettamente buona e che non ti fa alzare gli occhi dalle pagine per ore.

Leggetela e ricredetevi, come ho potuto fare io. E’, usando uno di quei modi di dire che però alla fine tanto odio, pura ispirazione. E’ ispirazione perché ti dice che anche se hai ventidue, o venticinque, anni non devi avere paura. Devi fare, non è tardi, non è mai troppo tardi.
Magari il mio amore per queste parole nasce solo dal fatto che sono in un periodo dove questo era esattamente quello che volevo sentirmi dire da qualcuno, o perlomeno quello che volevo leggere, ma mi ha fatto bene.



"We can't, we MUST not lose this sense of possibility, because in the end, it's all we have." 

FEBRUARY SOUNDS LIKE...

Navigando a destra e sinistra, in lungo e in largo come mio solito per l'internet non ho potuto fare a meno di notare che tutti, o comunque la maggior parte, si divertono alla fine di ogni mese a stilare una lista dei preferiti del mese. La cosa ha preso una piega strana quando ho iniziato a notare gente che mette "la persona preferita del mese", ma per il resto sembra un'idea carina. Io per ora mi limiterò ad un quattro, cinque categorie pressocché normali, sperando di non degenerare presto anche io.

1. BOOK
Massimo Gramellini, Chiara Gamberale - Avrò cura di te
Non esattamente il mio genere, ma comunque scorrevole e interessante in alcuni punti. Specialmente le parti scritte da Granellini le ho trovate, come sempre, curate e con un senso. Quelle della Gamberale, che in generale ho sempre apprezzato, le ho trovate un po' più povere e superficialotte.

2. SONG
Taylor Swift - Tim Mc Graw
In questi mesi di amore incondizionato - non ascolto altro - come ho fatto a vivere anni senza le sue canzoni mi sono ritrovata ad ascoltare 1989 fino allo sfinimento, per poi andare a ritroso e riscoprire tutte le canzoni vecchie di Tay (che ormai chiamo così perché è una mia cara amica, ovvio). Questa in particolare è la sua prima primissima.

3. SERIE TV/TELEFILM
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
Che bello che io, finalmente, undici anni dopo, mi sia degnata di vedere questo film che tutti i comuni mortali avranno visto trilioni di volte, come sono astuta. (Post a parte sulla saga HP in futuro, quando l'avrò finita tutta, per ora mi limito a dire che mi sono commossa grazie a Sirius)

4. SKINCARE 
Gel Detergente freschezza Yves Rocher Hydra Vegetal
Comprato totalmente a caso, ma proprio che ero in giro a ciondolare come mio solito, sono entrata da Yves Rocher, forse la prima volta che l'ho comprato era anche scontato, l'ho preso e ho pensato che al massimo avevo speso talmente poco che poteva anche starci l'idea che avrebbe fatto schifo e quindi me lo sarei dimenticata nell'armadietto delle creme/shampoo/scrub/tutto quello che volete.
EINVECE mi sono dovuta ricredere non poco; non so se sia merito suo o del fatto che ultimamente uso molte meno schifezze sulla mia pelle del viso, non ho nemmeno idea di come sia il suo inci a dire il vero, ma comunque noto un gran miglioramento nell'ultimo periodo. E' fresco, pulisce in profondità e si porta via tutto quello schifio che sento si attacca alla mia pelle dopo una giornata intera in giro.
Un tantino aggressivo se avete la pelle già sensibile a dire il vero, infatti nei giorni dove magari avevo la pelle un po' screpolata (da vento o simili) lo sentivo un po' troppo agire sulla pelle, ma a parte questi rari episodi per il resto promosso eccome (sono alla seconda confezione in tre mesi).

5. MAKE UP
Benecos mineral powder (nella colorazione light sand)
LA SVOLTA, la vera e propria svolta. Non è fondotinta che appiccica alla pelle  (e meno male), non è cipria che dopo mezz'ora all'aria aperta è come se non avessi messo niente ma è una polverina sottile, ultra coprente che mi ha risolto un quantitativo di problemi non da poco. E' un po' complicata da usare, nel senso che il prodotto lo devo mettere nel tappo nero (e le prime volte era più quello che cadeva in giro anziché nel tappo) per poi prendere la spugnetta e spalmarlo con molta finezza per tutto il mio bel faccino; ma tutto ciò è sopportabile se si pensa al risultato finale : pelle uniforme, coperta, zero lucidità e durata almeno per mezza giornata.

6. APP/SITO WEB

http://www.tvshowtime.com/

Due piccioni con una fava. E' sia una app per smartphone che un sito internet dove si possono registrare tutte le serie tv viste, quelle da vedere, a quale episodio si è arrivati.
Per ogni episodio che si segna come già visto c'è una serie di faccine tra cui scegliere (l'episodio ti è piaciuto? tanto :D , carino :) , orribile :( ) e poi ci sono i commenti degli utenti, gli screen delle scene più belle, si può scegliere il personaggio preferito per quell'episodio.
Cosa non meno importante : tiene il conto di quanti giorni si è passato a vedere telefilm (e io il mio "livello" non ve lo dico perché è imbarazzante, si tratta di giorni, PARECCHI giorni)

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